“Poiché ci sentiamo vulnerabili quando pensiamo al passato e futuro, continuiamo a cercare di risolvere i problemi nella nostra testa”, e la razionalità ti inganna per aspettarti il peggio. Ci deruba della partecipazione attiva a tutto ciò che ci circonda. Il pensiero eccessivo può intrappolare il cervello in un ciclo di preoccupazione. Quando pensare troppo diventa naturale come respirare, devi affrontarlo rapidamente e trovare una soluzione. Il pensiero razionale non è creativo, non crea soluzione, appunto NON CREA, presume di spiegare ma invece staticizza: ogni volta che pensi e ripensi “immetti” energia fissa, blocchi qualcosa, lo fermi e al massimo lo aumenti perche e’ come se lo nutrissi al suo interno, ma non lo sposti, non lo muovi che è cosa diversa, quindi metti cemento sulle tue emozioni e sentimenti. Il pensiero, la logica sono fatti per altro, non per ragionare sugli affetti. Overthinking significa pensare troppo a qualcosa, troppo a lungo. Ci impedisce di agire, fare cose nuove e fare progressi nella vita. Consuma le nostre energie, spreca il nostro tempo, disabilita la nostra capacità di prendere decisioni e ci inserisce in un ciclo infinito di pensieri, più e più volte. Questo tipo di pensiero può portare a gravi disagi emotivi e aumentare il rischio di problemi di salute mentale. Il pensiero eccessivo occupa la nostra mente in modi che ci impediscono di pensare in modo chiaro, ci tiene distratti e consuma la nostra energia mentale, con il risultato di meno tempo ed energia per fare il vero lavoro. Impone un carico cognitivo nella nostra mente che ci distrae dal pensare al futuro e dal fare progressi reali.Il grande filosofo Arthur Schopenhauer affermava che quando guardo un oggetto, più il mio occhio è ingabbiato nel guardare, più si forma una specie di cecità. Allo stesso modo, continuare a guardare il disagio ci fa vedere solo il disagio stesso, cronicizzandolo. I pensieri non risolvono i problemi, le Immagini chiamano l’anima a scendere in campo in un altro territorio energetico e a portarci altrove, lontano dalla mente comune che ci ingabbia. Definire il problema: banale, giusto? Eppure quante volte lo facciamo sul serio? Quante volte ci ritagliamo un po’ di tempo per capire davvero cosa abbiamo di fronte, cosa ci sta bloccando? Direi che sono pochine. Privi del nostro “albero dei guai“, lasciamo invece che le preoccupazioni ci divorino da dentro, ingigantendo le ombre dei nostri problemi a dismisura. In che modo, dunque, possiamo definire meglio il nostro problema? Vi sembrerà strano ma non tutte le domande sono necessarie per definire il NOSTRO problema. Ce n’è però una che sicuramente NON dobbiamo porci: “PERCHÉ ho questo problema?”. “Nel momento in cui accettiamo i nostri problemi, le porte delle soluzioni si spalancano.” “Spesso le persone confondono il pensiero eccessivo con la risoluzione dei problemi. Ma quello che finisce per succedere è semplicemente entrare in un loop, non stiamo davvero risolvendo un problema”. L’overthinking può farti sentire come se fossi bloccato in un luogo senza uscita e, se non agisci, può avere un grande impatto sulla tua vita quotidiana. Può rapidamente mettere a rischio la tua salute e il tuo benessere.

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