Educare attraverso la mancanza e i no. La visione di un docente!
Si rimanda a P. Crepet
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In effetti non esiste certezza
alcuna, nessuna verità ineluttabile, soprattutto quando filosofia e psicologia
creano il tessuto di un intervento terapeutico in molti dei disagi e delle
trappole psicologiche in cui cadiamo. Ovviamente, o meglio, può esistere
soltanto una conoscenza idonea, ovvero utile e funzionale che ci permette di
gestire le realtà con le quali interagiamo, come la percepiamo, soprattutto
quando si parla di disagio psichico. Questa è prassi funzionale, che consegue
ad un approccio di intervento strategico e paradossalmente breve. Si ha avuto
la convinzione che quando si tratta di psicopatologie o disagi psicologici che
si portano da anni ed anni, di contro, anche l'intervento dovrebbe durare anni.
Non penso, credo nella terapia breve, ma strategica, che mira ai modi più
funzionali di agire nei confronti di una realtà che appunto non è mai
definitivamente vera, nel bene e nel male, poiché essa è il frutto dei punti di
vista da noi assunti, abiti assunti come dei nostri strumenti conoscitivi e del
nostro modo di comunicare, ed è li che a mio parere bisogna agire, ecco perché credo
che filosofia e ascolto psicologico o intervento terapeutico debbano essere un
sigillo per la terapia strategica, con tutto il rispetto di quello che più è
noto, come quello cognitivo-comportamentale, sistemico-familiare, gestalt o di
analisi transizionale. La terapia breve strategica si indirizza verso il
perfezionamento della nostra consapevolezza operativa: ossia della nostra
capacità di gestire strategicamente la realtà che ci circonda. Perché è utile
la filosofia? Chiedetelo al filosofo Epitteto affermava «non sono le cose in sé
che ci preoccupano, ma l’opinione che noi abbiamo di esse». Kant nella sua
Critica della ragione pura asseriva che molto spesso gli esseri umani scambiano
i risultati del loro modo di definire, derivare o classificare i concetti per
le cose in sé. Nell’antico buddismo Zen si hanno due concezioni di verità: la
verità di essenza e la verità di errore. La più comoda che spesso si trasforma
in malessere. Malgrado io sia uno psicologo clinico, lotto per il messaggio di
una terapia che deve uscire dalle solite scuole quadriennali, che dia luce alla
PNL, alla strategico-interazionista, alla terapia breve. Si perché quelle
verità di errore non sono il dramma, ma è in esse che troviamo la stessa
guarigione. Come disse Jung: la soluzione è lì, in quel che più ti ha spezzato
le gambe, e ti ha recato dolore, in ciò che ti ha fatto cadere, in quel che tu
ritieni la tua peggiore paura; invece, quelle parziali verità, soprattutto lo
ripeto, quelle che abbiamo creduto come trappole, sono occasioni che si
costruiscono nel rapporto con le cose terrene per incrementare la nostra
capacità di gestirle. Ed è li il dramma lì il segreto. Noi esseri umani, nella
migliore delle ipotesi, possiamo perfezionare la nostra capacità d’inventare e
fare «verità d’errore», la «verità per la guarigione».
Scegli di esser felice. Non cercare ragioni
Ho smesso di tentar di aver ragione, ho scelto semmai di esser felice nel bene e nel male.. Non è stato facile e non lo è tutt'ora. Che ci crediate o no, tutto è destinato a cambiare. Per quanto gioiosa o tragica sia una condizione di vita, prima o poi muterà. La psicologia, mi ha fatto capire che realmente è così. Scrivo questo perché può esser utile. Anzi l'avessi capito prima e senza questo tipo di studi. Ecco perché in molte delle mie consulenze mi permetto di dire a chi ascolta: impara a godere delle cose belle che hai, la fortuna di vivere adesso, ora, in questo momento. liberati dal rimpianto del passato e dall'ansia del futuro. Perché possono esser inganni fatali. Tutto può cambiare in un secondo, morte e vita, salute e malattia, amore, amicizia, lavoro, le persone che ci circondano, noi stessi e i nostri pensieri abitudinari, tutto può cambiare. E in quel che accade, in ogni singolo evento non c'è mai una ragione umana capace di dare spiegazioni. Molte cose semmai le comprendiamo dopo anni e anni, a me è successo così, altre le capiamo all'istante, altre non le capiremo mai, non in questa vita almeno. Esistere è un mistero per chiunque sia ancora di questo mondo. Ecco perchè conviene scegliere di esser felice anche nel più grande dolore, e la felicità sta tutta in piccole cose soprattutto quelle che non vediamo più o che diamo per scontate, in esse il segreto, come vedere, sentire, assaporare, alzarsi, piangere e ridere, star soli, anche nello stesso star male lo so pare assurdo ma é così, , aver dei genitori, ascoltare della musica, vivere una estate, se fa caldo o freddo, un bagno al mare in estate o in inverno, un film, una telefonata di un amico, la pioggia, un regalo, un panino, un bicchiere d'acqua, una sigaretta...continuate voi.... Vedrai tanti volti entrare e uscire dalla tua vita, alcuni li vedi per poco tempo, pochi momenti, altri soltanto per un frangente di tempo più o meno esteso e altri per il resto del tuo cammino. Ti potranno esser vicino, lontano, accanto o addirittura accompagnare ma non potranno e non dovranno mai fare la strada per noi. IO PERCORRO IL MIO SENTIERO. A mie spese ho imparato a i fare qualcosa che rappresenti ciò che sono veramente e di ogni traguardo o fallimento mi sono sempre assunto la responsabilità. Oggi ho smesso di farmi capire o comprendere ne tanto meno tentar di aver ragione, ho scelto la felicità, la pace, e questa è nata dal momento in cui non sono caduto nella trappola del dover soddisfare le aspettative degli altri. A me interessa percorrere IL MIO SENTIERO GIUSTO, non arrivare magari anche ALLA FINE del sentiero di qualcun altro. Amati tu per primo, e prenditi tu cura per primo di te stesso, perdonati, perché non puoi pretendere dagli altri qualcosa che tu non sei in grado di concedere a te stesso. Smetti di aspettare che le persone vengano a darti restituzioni, riconoscenze, scuse, etc. Non aspettare mai che qualcuno faccia il primo passo se ti ha recato offese e del male, ne pensarci cambierà ciò che è accaduto, perché sul passato, stanne certo, non si può agire più, così com’ è inutile l'attesa passiva verso il futuro. qui e ora, oggi , quello che farai oggi tu per te stesso potrà cambierà il tuo domani, e del passato e degli stessi errori, fallimenti e malesseri farne il sentiero per la liberazione e la felicità.
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