Oggi sono entusiasta, durante quest'anno con il mio collega di scienze motorie abbiamo sperimentato la forte unione di mettere insieme , potrei dire continuamente le discipline sportive e le scienze motorie con psicologia, filosofia e storia. È opinione comune che lo sport è considerato una palestra di vita. I GRECI, GIA LO STESSO PLATONE VEDEVANO NELLA PAIDEIA OVVERO NELL'EDUCAZIONE ALLA SANA VITA POLITICA - COSI COME LO STESSO ARISTOTELE - L'IMPORTANZA DELLA FILOSOFIA E DELL'ESERCIZIO FISICO. Tale considerazione racchiude in sé l’insieme di abilità specifiche della disciplina sportiva ma anche sociali e relazionali che possono creare un essere umano migliore. Lo sviluppo di competenze e di abilità che un giovane acquisisce e porta con sé nel corso della propria vita, maturate all’interno dell’esperienza sportiva, costituiscono degli strumenti funzionali per fronteggiare le diverse situazioni della vita. IN CLASSE CON QUESTO COLLEGA riusciamo sempre ad unire le nostre discipline per suggerire l'autostima nei ragazzi e il superamento delle paure e insicurezze. Oggi in particolare durante il colloquio orale con tre ragazzi. La capacità di trovare le soluzioni nei momenti di difficoltà, di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, di gestire le frustrazioni per gli insuccessi e le pressioni emotive, sono abilità che si sperimentano, sia nel contesto sportivo, sia nella realtà del quotidiano.
Lo sport è anche un palcoscenico importante dove il giovane costruisce e sperimenta valori e rispetto di regole: lealtà, etica, rispetto dell’avversario, tolleranza. Chi pratica sport sviluppa la capacità di autoregolarsi, definendo nell’esperienza il proprio Sé. Attraverso l’esperienza sportiva il giovane impara ad essere autonomo ma anche ad appartenere ad un gruppo, ad una squadra. La pratica dell’attività sportiva permette di contattare emozioni, di riconoscerle come proprie e di gestirle nelle diverse situazioni.
Una abilità che viene richiesta a chi pratica sport è la resilienza, concetto permutato dalla fisica relativamente alla capacità che i metalli hanno di sopportare le pressioni. Uno sportivo inevitabilmente lavora per sviluppare tale caratteristica; basti pensare alla gestione degli infortuni o delle competizioni che implicano un investimento considerevole di energie fisiche e mentali. Allo stesso tempo essere resiliente riporta ad un atteggiamento, ad un modo di essere per affrontare le sfide quotidiane in maniera attiva e propositiva. La sfida, il superare il proprio limite, attiva le nostre risorse. Non è raro ascoltare, alla fine di una maratona, il commento dell’atleta che dichiara di avere provando perfino piacere nella fatica e soddisfazione nel raggiungimento dell’obiettivo prefissato.
https://www.dsu.univr.it/documenti/Avviso/all/all829509.pdf

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