Liberarsi dal senso di colpa e dal non accettarsi.
Questo è il caso di M. e della sua preziosa richiesta di farne un articolo.
Il senso di colpa è sicuramente una paura di sentirsi sbagliati per propria colpa. Ovvero di sentirsi inadeguati, non accettati, inabili, senza valore, di non esser in grado di interessare o piacere, di non essere in grado di far innamorare qualcuno. Senza possibilità di scelta, inferiori agli altri e inadatti a come si vorrebbe essere. E’ il timore di esser giudicati male e di esser rifiutati. La mancanza di valore ai propri occhi e di conseguenza agli occhi degli altri. Per superare questa afflizione dovuta a mancanza di autostima, serve "realizzarsi", ovvero la fine della dipendenza da ciò che gli altri possono pensare di noi. Vedere il mondo a partire da sé stessi e non da come lo vedono gli altri. Vivere per compiacere tutto e tutti sarebbe un inferno. Ogni cosa per paura eviteremo si presenterà a noi come un boomerang di ansia e frustrazione. Come superare il senso di colpa in contesti dove ci sentiamo inadatti? Diciamo prima di tutto che emozioni e comportamento sono due facce della stessa medaglia. Se evito confronto, un esame, le persone che ritengo più abili o superiori, le persone o i contesti che non tollero, la situazione dove rischio di sentirmi meno di altri, le cose che mi affliggono, le emozioni negative non mi lasceranno mai, anzi l’emozione che mi ha portato ad evitare tutto questo resterà stabile ed immutabile; se invece affronto, quindi mi comporto nel senso di agire, di affrontare le situazioni a me più spiacevoli, anche con estrema difficoltà e sofferenza, allora l’emozione negativa se ne andrà via. Quando cerchiamo di spiegarci la sofferenza ricercando le possibili cause, non facciamo riferimento, purtroppo, alla nostra congenita imperfezione, ovvero che siamo umani, imperfetti biologicamente e psichicamente. La domanda è: come faccio a sconfiggere i sensi di colpa che mi perseguitano? Allora diciamolo così. Oltre alla paura della morte, noi esseri umani viviamo un'altra paura atavica, è quella di non valere agli occhi degli altri, di poter esser malgiudicati, esclusi, non accettati. La cosa è comunque pretenziosa, perché che ci crediate o no, siamo anche presuntuosi nel credere che gli altri si occupano di noi per tutto il tempo della loro vita, semmai lo faranno in certe circostanze e di tanto in tanto. La paura è quella di non essere considerati positivamente dagli altri e ancor più da sé stessi, questo è il senso di colpa più diffuso e che emerge oggi più che mai, quel malessere che sorge con l'accusa di sé stessi, di essere inadeguati che sfocia in rimorso per aver commesso un’azione ingiusta o in chi crede di aver fatto una brutta impressione o sentirsi inferiore. Per eliminare il senso di colpa cosa fare? Se si tratta di emozioni è attraverso loro che possiamo trovare rimedio. Le emozioni negative possono essere debellate grazie ad altre emozioni facendo pervenire alla consapevolezza tranquilla di quel che è reale e quel che invece è immaginario, alimentato dalla nostra sfiducia e insana autostima. Occorre anche capire come funzione e ci inganna la nostra mente, che anche quello che immaginiamo per la mente e il nostro sistema cognitivo, o meglio per il nostro cervello viene visto come reale, quando si sa bene che certe risposte sono fuori dal controllo dell’io, che semmai oltre che esser neurofisiologicamente afferenti al sistema nocicettivo, non possono esser seguite da un’azione. Questa porzione di risposte è solo pensiero, che innesca comunque risposte destinate a rimanere inespresse. Perché dico questo? Perché per aiutare a liberarsi dei sensi di colpa di non sentirsi adeguati e degni di valore, bisogna inquadrare l’ansia che sta alla base, e da qui comprendere quanto oggi questa condizione ansiogena sia aumentata con l’aumento del rischio di sentirsi sbagliati e che gli altri siano migliori e che dobbiamo compiacere a tutti. L’ansia è un moltiplicatore della paura e se non sappiamo cos’è la viviamo come una forza misteriosa prima di contenuti reali, estranea ma allo stesso tempo nostra. Riappropriamoci con serenità della nostra imperfezione. Accettiamo la vita e la nostra diversità. Molti inconsapevolmente vivono con disturbo evitante di personalità (DEP) caratterizzato dalla convinzione radicata del soggetto di valere poco; ciò porta la persona a sentire un profondo senso di inadeguatezza nella vita di relazione, con un enorme timore delle critiche, della disapprovazione altrui e di esclusione. Questi sentimenti spesso derivano da distorsioni cognitive e convinzioni disfunzionali insite nel pensiero di un individuo. Ad esempio, una persona può credere erroneamente che un errore equivalga a un completo fallimento o che il suo valore dipenda esclusivamente dal successo e dal riconoscimento esterno. Queste convinzioni si concentrano sulle cause profonde di questa condizione e sugli interventi psicologici che aiutano a identificare e riformulare i pensieri negativi automatici e promuovere un'autovalutazione più realistica e positiva. Superare i sentimenti di inadeguatezza spesso richiede un impegno profondo e continuo con te stesso. Ciò include l’esplorazione delle radici emotive di questi sentimenti, il rafforzamento delle capacità di autoaccettazione e lo sviluppo di strategie per affrontare e gestire le situazioni che innescano sentimenti di inadeguatezza.
Riferimenti bibliografici
https://www.centropsicoterapia.org/disturbi-psicologici/disturbi-adulti/senso-di-inadeguatezza/

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