I profondi cambiamenti determinati dalla società globale hanno avuto una ricaduta anche sulla funzione della scuola che necessita, pertanto, di una ridefinizione della professionalità docente. Se in passato l’insegnante era ritenuto semplicemente un trasmettitore di sapere da elargire ai suoi allievi, considerati come ricettori passivi dell’informazione, nella realtà attuale costituita da una molteplicità di attori sociali, di sottosistemi culturali ed economici, di funzioni sociali, l’insegnante ha assunto il ruolo dell’esperto di progettazione e comunicazione, capace di gestire una offerta formativa per gli utenti e di negoziare una molteplicità di rapporti interni o esterni alla scuola. Il docente, quindi, contrariamente ai metodi abituali che lo vedono come protagonista solitario del processo educativo, oggi insegna in modo interattivo, pone domande ai discenti e stimola la discussione in aula, contribuisce a risolvere problemi, incoraggia all’auto-apprendimento. Inoltre, l’insegnante deve essere in grado di organizzare il sapere, di muoversi in contesti reticolati e di abbattere le barriere delle conoscenze disciplinari. Infatti, la dimensione disciplinare e quella reticolare ( saperi trasversali e collegamenti tra diverse aree) costituiscono i ponti di un campo di tensioni costruttive, sostenute da un costante impegno di ricerca. Scuola Interuniversitaria Siciliana di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario è deputata alla formazione di insegnanti che possano in modo articolato, con specifiche conoscenze e competenze didattiche esercitare in base alle loro attitudini un corretto svolgimento pedagogico-didattico della propria disciplina, con l’obiettivo di innovare la scuola italiana. L’insegnante deve sapere mettere in stretta relazione e complementarità il quadro teorico pedagogico con quello della prassi didattica. A mio avviso i docenti dovrebbero affrontare con una maggiore presa di coscienza, culturale, pedagogica ed etico-formativa la nuova sfida della didattica, così da potere esser in grado di costruire strategie funzionali e sperimentali efficienti.
Le componenti che costituiscono la professionalità del docente sono: l’attitudine alla comunicazione e al contatto interpersonale, ovvero la disponibilità alla comprensione dell’altro; le competenze di base, cioè la capacità propositiva ad interpretare i bisogni educativi e formativi, di organizzare gruppi di lavoro e di saper gestire, ad esempio, la diversità, per poter gestire in senso significativo la relazione e l’interazione con il soggetto nel processo formativo; le conoscenze della propria disciplina e la capacità di trasferire le informazioni con buona capacità posta all’attenzione dei modelli di apprendimento.A questo scopo mira l'insegnamento autentico, la capacità di chi vuol portare avanti questa missione, si esplica nella padronanza dei processi di comunicazione e nella capacità di interazione sociale richiesta dalla specifica attività di insegnante.Il docente deve dunque attutire l’impatto che si viene a creare tra mondo scuola e mondo universitario, al quale è spesso legato e da cui si è deformato. Occore però vocazione autentica per la nuova figura dell’insegnante, proprio per rendere l’azione educativa- formativa e culturale del docente, non solo più efficace ma più adeguata ai bisogni reali del discente. L'insegnamento della filosofia è necessario per la formazione dei discenti. Io ho invertito la famosa gerarchia del saper, saper fare e saper essere in sapere essere, saper fare e sapere. Credo che la filosofia debba esser d'aiuto, i contenuti non sono fini a sè stessi ma mezzi per la costruzione di una personalità in continua trasformazione e formazione. Io ci credo.
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