venerdì 14 gennaio 2022

Cos'è l'ingratitudine, chi è veramente il carnefice e come agire.

https://richardromagnoli.com/lingratitudine-e-un-tradimento-verso-lumanita/

Cos'è l'ingratitudine, chi è veramente il carnefice e come agire.

Bel confronto ieri con una donna che in realtà alla fine ha ceduto, vuole per sé stessa quel che nega agli altri, S. 50 anni proprio compiuti ieri, si è regalata una consulenza. Tra l'altro il suo problema è uno dei molti che assillano tanta gente e lo direi con Confucio, il tema è L'INGRATITUDINE, egli infatti così si esprimeva: «Non fare del bene, se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine». Siamo irriconoscenti, spesso mossi dal rancore e dall'invidia, proprio con le persone che meno lo meritano. E dimentichiamo in fretta il bene ricevuto.

Le domande e i vettori del nostro confronto durato quasi più di un'ora sono: COME AFFRONTARE L’INGRATITUDINE - COME SUPERARE L’INGRATITUDINE COME REAGIRE – OVVERO AGIRE ALL’INGRATITUDINE E CHI SONO LE PERSONE INGRATE

La cosa più triste e deludente, e qui non potevo tanto contraddire questa donna è che, ahimè, come spesso avviene noi sprechiamo continuamente la gratitudine con i suoi benefici, quasi la disprezziamo e non la riconosciamo. E piuttosto ci facciamo sedurre dal suo contrario, il sentimento negativo dell’ingratitudine. Faccio un esempio: tu hai un caro amico/a, magari sei stato/a sempre gentile, riconoscente ed educato, anzi in silenzio l'hai pure salvaguardato/a da critiche e accuse pesanti o conflittualità. Cosa accade, questa persona tende piu' a fidarsi e a donarsi e a credere più vere le persone con cui continua a condividere tanti aspetti, quando quest'ultime se la vendono, erano e sono magari i suoi veri carnefici, o falsi nel senso più squallido della parola, , solo che lui/lei non è al corrente di quel che accade alle sue spalle e purtroppo si avvera LA LEGGE DEL DOPPIO LEGAME E DEL PARADOSSO CONTRO MAGARI CHI NON GLI-LE HA FATTO MAI NULLA -MA DAVVERO NULLA - E VIENE PREGIUDICATO E AL MASSIMO E A MALAPENA SI TROVA UN SORRISO DA CONTORNO; ALTRI CHE INVECE SONO PROPRIO I CLASSICI SOGGETTI CHE IN FONDO LA DISTRUGGONO SONO CONFERMATI, AFFERMATI ADDIRITTURA CONDIVISI E RISPETTATI.

Perchè accade pensiamoci bene?? In verità colpevole e vittima, nonché anche carnefice non sono tanto ne coloro che mentono a questa persona, ne coloro che invece si sono comportati bene eppur ricevono il 2 di picche. In fondo, dicevo ieri a questa donna il problema è solo l'ingrato/a. Gli altri cosiddetti subdoli se ne approfitteranno e la useranno sempre. Perchè colui-colei che in fondo non sa riconoscere in verità il valore di certe persone, significa che in fondo, anche inconsciamente è già vittima della sua stessa maschera,e ostenta il malumore, la rabbia, la sfiducia, l’aggressività, che accumula sul piano delle relazioni personali e dei comportamenti collettivi. Ma è recidivo-a. Strano ma vero: eppure chi ci ha dato tanto e ci garantisce il suo vero sé sarà proprio quello a cui verrà scaricata contro tutta la frustrazione. L'ingratitudine tocca tutti nessuno di noi se ne può dichiarare immune. Tutti, prima o poi, spesso o raramente, provochiamo il dolore, la sofferenza, DIREI LO SCONCERTO di chi si aspettava di ricevere almeno un «grazie» ed invece si è sentito calpestato dalla nostra ingratitudine. Ma siamo sempre li, se agisci per ricevere c'è qualcosa che non va, infatti chi la lamenta troppo è LA PRIMA PERSONA A METTERLA IN ATTO L'INGRATITUTDINE.

INFATTI INDAGANDO CON QUESTA DONNA IN UNA SOLA ORA SIAMO RIUSCITI A TIRAR FUORI, VALE A DIRE CHE LEI HA RICONOSCIUTO QUANTE E QUANTE VOLTE LO E' STATA INGRATA SOPRATTUTTO CON CHI PROPRIO NON LO MERITAVA.

Possiamo difenderci ? SEMPLICE SI CHIAMA MEMORIA LASCIATEMELO DIRE. Ovvero non dimenticare, ricordare, rispetto a chi oggi critichiamo anche violentemente, quanto da questa persona, o dalla sua azione, abbiamo ricevuto prima. Quanto debito abbiamo accumulato nei suoi confronti. Il ricordo, in questo senso, diventa vita presente. Alla fine l'accordo con S è arrivato per agire contro questa velenosa indifferenza, che ci porta a essere inspiegabilmente distaccati, freddi, anche con chi è stato molto generoso con noi. Sappi cara S. che oggi al tuo cinquantesimo compleanno una cosa l'hai compresa: chi è ingrato/a non ha una vita allegra e serena. Così come non l'hai avuta tu perchè in fondo l'hai criticata negli altri e spesso ne sei stata la prima attrice.

L'ingratitudine non è una strategia di difesa, ma solo un triste e squallido atteggiamento verso la vita, chi la porta avanti purtroppo, a meno che non sia in grado di ravvedersi come te, difficilmente potrà apprezzare il lato positivo della vita, a guardarne gli aspetti migliori, senza avvelenarsi. Beh questo semplice e nobile beneficio di guardare la vita con pace e gioia, purtroppo, agli ingrati non può arrivare. Enzo Isaia Psicofilosofia Vincenzo Isaia



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