Non sono gli eventi a renderci infelici e tristi, le cose che accadono in sé, ma i pensieri e i concetti che noi attribuiamo a questi eventi, i giudizi che abbiamo loro dato e che continuiamo a portarci volutamente dentro!!!! Oggi dicevo ad un papà di una mia ex allieva incontrato per caso: non usare i rimpianti per evitare di metterti in gioco, ed agire il nuovo. Spesso proviamo una certa soddisfazione nel sentirci vittime e colpevolizzare gli altri. Mi sono sentito dire come spesso tante volte diciamo: Da molto tempo sono a pezzi, triste, le cose non vanno mai come voglio, e vorrei tornare quello di prima!! Io rispondo: vuoi tornare quello di prima? Sarebbe uno sbaglio fatale. Mi spiego meglio. Quello che eri prima caro sig. M, è proprio quello che ti ha fatto star male. La delusione, la tristezza che provi adesso, o da qualche tempo, è la risorsa che ti sta dicendo che devi distruggere l’idea che ti sei fatto di te. Perché ti vuol far capire che tu sei pieno di nuove risorse, e ti vuol portare al cambiamento alla persona nuova che tu ostacoli con il rimugino sul passato. Se ci facciamo caso nelle nostre giornate, per non dire in tutta la nostra vita, diamo attenzione o a ciò che è accaduto (passato) o nel tentare di prevedere quel che ancora deve arrivare (il futuro). Quante volte ci sentiamo dire: “se avessi fatto quella scelta”, “se mi fossi comportato diversamente”!! Avere dei rimpianti sappiamo che non giova a nulla. Chi vive di rimpianti rimugina su qualcosa che non esiste più, e che semmai esiste solo nei suoi pensieri. Spesso crediamo che le scelte non fatte sarebbero state le migliori, ed è appunto il rimpianto che ce le fa credere tali!! Quante volte mi sono sentito dire: ahimè se avessi continuato con la musica??? Oh se solo mi fossi laureato? Oh se solo avessi avuto il coraggio di andare fuori per lavoro…Io vi rispondo così: Non ti sei laureato? Non hai più suonato? Vorrà dire che in realtà non lo volevi veramente, e che non sarebbe comunque servito per realizzare quel che sei veramente e realizzare i “tuoi” fini, realizzare il “tuo” disegno di vita!! Le felicità più grandi ho imparato sulla mia pelle e dopo che mi sono occupato di psicologia, arrivano da fatti imprevisti, senza alcun programma. Vi posso garantire quindi che molti malesseri, disturbi psicologici, dipendono da come noi ci collochiamo nel tempo in cui ci troviamo a vivere; chi soffre di depressione in genere è fermo nel suo passato, chi è ansioso teme il domani, e ciò che fa parte dell’avvenire, del futuro. Non ho mai conosciuto da quando sono al mondo e da quando mi sono occupato di psicologia persona che non avesse disturbi emotivi solo perché si percepisce fuori dal suo tempo presente. Sul passato non si può fare nulla, e così nel futuro. La nostra felicità è adesso, è dentro di noi. La nostra mente o meglio il nostro cervello ha già superato il passato, è andato avanti, ma molti, rimangano indietro usando i ricordi belli o brutti che siano come scuse per lamentarci e dare colpa ad altro, agli altri, mentendo a noi stessi, e rimanendo convinti per paura che quel che crediamo sia abitudinario di noi stessi sia un bene! No, è una trappola che può diventare un inferno, o peggio l’aver sofferto e sprecato una vita inutilmente!!!

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