“L'essere unico che è in noi viene imprigionato dall'idea di
perfezionamento; sarebbe come dire che una tigre realizzerà la sua missione
quando sarà più dolce, meno aggressiva, addomesticata!
Il primo passo per realizzare ciò che si è realmente è
accettare le particolarità che ci rendono unici, irripetibili, anche la
permalosità, la paura o l'introversione. Spesso corriamo dietro ai giudizi altrui, e
questo è ciò che distrugge la propria identità: la lotta interiore per cambiare
sè stessi è invece quello che fa indebolire la nostra anima. Si perché ognuno è
perfetto così com'è, imperfetto e capace di rinnovarsi ogni giorno, ed imparare
ad accettarsi è più semplice di quanto si pensi.
Stare bene con sé stessi
è figlio di una piacevole lotta. E capirlo è il primo passo per essere liberi.
Si perché le persone libere sono terapeutiche e rendono liberi. Siamo noi che
spesso ci complichiamo la vita con pensieri, schemi e giudizi inutili. Capire che ognuno di noi è perfetto proprio
attraverso le tracce della sua imperfezione significa sentirsi pian piano e quasi
magicamente più sereni, liberi dall'ansia e sollevati, La filosofia, la
riflessione divergente, la consapevolezza della nostra stessa imperfezione sono
la via per superare il disagio e trovare il benessere interiore.
C'è
in noi un'intelligenza nascosta che sta tracciando il nostro cammino? Un sapere
innato, dotato di potenza vitale, che ci sta facendo maturare e incamminare
verso la nostra meta? Il carattere (ciò che ci caratterizza) detesta la
somiglianza. Siamo fatti per essere unici e imperfetti! Questa è la perfezione
di ogni essere umano”.

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